Felicità ai tempi della pandemia

Felicità ai tempi della pandemia

Felicità ai tempi della pandemia

Questo periodo pandemico, ha portato nelle nostre vite grandi cambiamenti. c’è chi lavora più del dovuto, chi attraverso i telefoni e computer si mette in contatto con i propri parenti e chi invece utilizza il web per allenarsi, per cucinare e per informarsi su ciò che accade.

Questo avviene per scappare dalla condizione di clausura forzata, la quarantena. Come si giunge da questo discorso ad un concetto di felicità?

Beh semplice, almeno per noi lo è stato, dobbiamo considerare la felicità come un muscolo ed allenarlo tutti giorni, vi diamo delle piccole istruzioni!

Prima di tutto bisogna porre la propria felicità al centro della vita, analizzando noi stessi, perché la felicità è un sentimento, una parte della nostra anima di cui dobbiamo prenderci molta cura.

Per iniziare bisogna sostituire tutte le nostre paure sul futuro con immagini positive e di speranza;
Inoltre bisogna scoprire quali sono i nostri punti di forza e quelli di debolezza, farsi delle domande in pratica: “so quali sono i miei valori?” “riconosco di avere dei bisogni, quali sono?” “quali talenti ho?” “cosa so fare?”, a cui dobbiamo rispondere, mi raccomando scrivete le vostre risposte… perché? Ve lo dico subito, perché le dovrete rileggere tantissime volte, fin quando la vostra mente si convincerà che voi valete, che voi potete diventare la vostra arma di difesa… Perché voi, conoscendovi a fondo potreste essere qualsiasi cosa!

Si ma ci possiamo allenare 24 ore su 24 solo all’allenamento della felicità, scrivendo e ripetendo ciò che abbiamo risposto alle nostre domande?

ASSOLUTAMENTE NO! Potete dedicarvi anche ad altre attività, ma attenzione alle abitudini sbagliate come lavorare tutto il giorno perché non dovendoci spostare in ufficio e non avendo niente da fare tutta la giornata ci si mette davanti al nostro pc e lavorare, dicendo a noi stessi che cosi saremo più produttivi, questo non è vero perché il nostro cervello non rimane concentrato più di un intervallo di tempo su una determinata azione e quindi ha bisogno dello sfogo.

Cosa succede invece all’interno delle nostre famiglie dove i genitori ora mai stanno in contatto con i loro figli H24?
Beh ci saranno dei conflitti tra di loro, non sono evitabili, ma la situazione sarà risolvibile, aprendo un confronto tra le parti, con il dialogo e l’ascolto di ciò che viene detto.

Un punto per poter realizzare questo avvenimento può essere anche una riunione giornaliera o settimanale della famiglia dove si discute dei propri problemi, esigenze e di come siano state vissute le giornate da ogni membro familiare.

Come facciamo ad avere un dialogo in famiglia senza battibeccarci?

L’ascoltatore deve essere silenzioso e fare esprimere chi interloquisce con lui, non esprimendo giudizi e pregiudizi in modo di immergersi in ciò che gli stanno comunicando, in modo che chi parla, si senta accolto e parli in modo più spontaneo, lo sappiamo tutti, all’inizio sarà molto difficile affrontare, qualche argomento senza doversi litigare, ma con il tempo, vi abituerete, ve lo assicuriamo! L’unici due elementi che vi servono sono calma e orecchie ben aperte a ciò che si dice.

Per affrontare il ritorno alla normalità è indispensabile attivarsi adesso, partire soprattutto da noi stessi, dalle nostre risorse, per essere pronti e armati psicologicamente per poter battere le diverse sfide che si presentaranno dopo la pandemia.

Speriamo che il nostro articolo vi sia stato utile e che vi dia la giusta motivazione per poter superare questo periodo e ricordate che la felicità è come l’amore, non nasce da una motivazione, ma da una sensazione inspiegabile, quindi siate tremendamente inspiegabili e vivete ogni momento con tanto cuore!

Se vi va lasciateci un commento, che ci fa molto piacere leggervi!

 

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